Petzl, oltre ad essere sponsor storico del Frasassi Climbing Festival, è un’azienda francese che produce materiali per lo sport, come arrampicata, alpinismo, speleologia e torrentismo, e materiali professionali per il lavoro in altezza. L’avventura Petzl è iniziata grazie alla passione di Fernand Petzl per la speleologia, passione al servizio della quale ha saputo mettere il suo talento di artigiano. Ne è nata una competenza per la progettazione e la realizzazione di soluzioni per salire, calarsi, assicurarsi e avanzare nell’oscurità. L’azienda, creata nel 1975, è riuscita negli anni a crescere e diventare un gruppo internazionale: ad oggi Petzl distribuisce ogni anno circa 7 milioni dei suoi prodotti in più di cinquanta paesi attraverso una rete di distribuzione e filiali negli Stati Uniti, in Germania, Spagna, Italia.

 

Kayland
Altra Partnership new entry del Frasassi Climbing Festival è Kayland.
Per ripercorrere la storia di Kayland®, dobbiamo andare indietro nel tempo fino al 1971, anno in cui Giovanni Bittante fondò un’azienda manifatturiera di calzature di alto profilo, specializzata nella scarpa tecnica e nello scarpone specifico per attività di montagna e outdoor.
Da sempre, il più importante obiettivo di Kayland® è la produzione di calzature di elevata qualità per un mercato altamente specializzato, quello della montagna e dell’outdoor, prestando particolare attenzione agli studi di anatomia e dinamica del piede, alla ricerca tecnologica, alla scelta attenta dei materiali e all’innovazione in termini di design.Il mantenimento di un elevato standard qualitativo, rappresenta per Kayland® una garanzia di eccellenza all’interno del mercato globale, poiché un prodotto ed un servizio di qualità sono alla base di un rapporto privilegiato con la propria clientela e di un’immagine di brand assolutamente positiva.

 

Dove c’è bouldering ed arrampicata c’è E9, azienda marchigiana doc nata ad Ascoli Piceno nel 1998.
La partnership con il Frasassi Climbing Festival non poteva essere più logica e naturale di così.
Il brand E9 guidato dalla mente creativa di un campione del mondo – anch’esso marchigiano – come Mauro Calibani ha travalicato i confini italiani divenendo ormai conosciuto a livello mondiale.
La sua filosofia è inevitabilmente il suo punto di forza: creatività, fantasia, qualità dei materiali e grande rispetto per la natura e per la roccia.
L’intero ciclo di produzione viene svolto in Italia e gran parte coinvolge la filiera locale, a km zero, seguendo rigorosi parametri al fine di ridurre al minimo l’inquinamento e l’impatto sull’ambiente dell’intero processo.
Il risultato è una linea di abbigliamento ed accessori per l’arrampicata unici ed originali, visionari e sempre riconoscibili, fatti da climber su misura per le esigenze ed i bisogni di tutti i climber. Climbing is a lifestyle!

 

Leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata e di scarponi per l’alta montagna. Fondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero (Trento) Narciso Delladio e ancora oggi al 100% di proprietà della famiglia Delladio, ha sede a Ziano di Fiemme ai piedi delle Dolomiti ed opera nel settore delle calzature outdoor da oltre 90 anni con l’obiettivo di fornire il miglior prodotto possibile a chi va in montagna in qualsiasi modo e ad ogni latitudine. Il range di prodotti, comprende infatti scarponcini da trekking, scarponi d’alta quota e da spedizione Himalayane, scarpette d’arrampicata e calzature da mountain running. L’azienda è entrata anche nel settore degli scarponi da sci alpinismo e nel mercato dell’abbigliamento tecnico invernale ed estivo, grazie a prodotti innovativi realizzati con le migliori tecnologie e materiali disponibili sul mercato. La Sportiva, la cui principale sede produttiva si trova proprio a Ziano di Fiemme, in Trentino, al di fuori dai grandi distretti industriali calzaturieri italiani, è distribuita in più di 70 paesi al mondo.

 

 

Una vena creativa riscoperta a 36 anni; un importante incarico presso una multinazionale lasciato alle spalle per cambiare percorso. Un salto nel buio che ha finito per illuminare le giornate di Monica Gualtieri e del suo brand: Monvic.

Siamo a Milano, anno 2007. Monica, che pratica arrampicata sportiva, comincia a disegnare le proprie t-shirt e, a diversi metri d’altezza, i suoi compagni di parete cominciano a chiederle: «dove le hai comprate»?

Dopo averne regalate a decine, Monica decide di trasformare la sua passione in un marchio: abbandona il ruolo di Zone Manager Triveneto presso un’importante multinazionale, ottenuto dopo anni di carriera in ambito finanziario, e si lancia in un progetto ambizioso. Presenta il nuovo brand nato “in garage” (anche se a essere precisi si tratta di una camera da letto del suo appartamento milanese) alla quarta edizione del Melloblocco in Val Masino, con le idee ben chiare in testa: Monvic è abbigliamento da arrampicata e non solo, rappresentazione di ogni espressione sportiva per farne indossare spirito, movimenti e colori. È grafica, non semplici loghi. Monvic è sartorialità, dedizione e riduzione dell’impatto ambientale.