Matteo Della Bordella

Alpinista, rocciatore, avventuriero, punta di diamante e neo Presidente dei Ragni di Lecco, storico gruppo di arrampicatori, fra i più famigerati in Italia e nel mondo. Nonostante la sua giovane età, 34 anni, Matteo Della Bordella è un arrampicatore professionista e fra i più influenti ed attivi alpinisti italiani del momento. Nel suo curriculum può vantare diverse salite di prestigio in Italia e all’estero. Ha partecipato a numerose spedizioni internazionali che lo hanno portato sulle più grandi pareti del mondo come El Capitan negli Stati Uniti nel 2012, o sul Fitz Roy (2014) e sulla Torre Egger (2012) in Patagonia. Ha aperto nuove vie in zone remote del pianeta, in Groenlandia, Baffin, Pakistan, Messico e Wendenstöcke in Svizzera. Un giovane alpinista guidato nelle sue avventure e nelle sue ascensioni da una visione etica e pulita dell’alpinismo, in cui viene privilegiato lo stile rispetto all’impresa. Anche per questo nel 2008 e nel 2009 è stato premiato con il Premio Cassin, mentre nel 2015 ha vinto il Premio Grignetta d’oro 2015 come miglior alpinista Italiano.

 

 

 


 

Maurizio Oviglia

Maurizio Oviglia, figura poliedrica, potrebbe essere definito in tanti modi: alpinista, arrampicatore, chiodatore, esploratore, scrittore, fotografo, accademico del Cai. Ma forse il termine che può descrivere meglio la sua storia dopo tanti anni di attività in ambito verticale è “ambasciatore dell’arrampicata”, ed in special modo dell’arrampicata nella terra che è divenuta la sua casa, la Sardegna. Nasce a Torino, si avvicina alla montagna grazie al padre, ripete alcuni degli itinerari più difficili e pericolosi delle Alpi prima di trasferirsi sull’isola all’età di 23 anni. Qui inizia la sua opera di esplorazione, scoperta e apertura di nuove vie, sia sportive che tradizionali, in diverse zone sino ad allora mai valorizzate: Iglesiente, Supramonte di Oliena, Dorgali, Baunei, Cala Gonone, Jerzu, Isili, etc. Di pari passo si dedica alla scrittura e nel 1987 realizza e pubblica la prima guida di arrampicata della Sardegna, Pietra di Luna (seguiranno altre edizioni aggiornate). Assieme all’amico Rolando Larcher partecipa a diverse spedizioni aprendo nuovi itinerari verticali in Italia e in giro per il mondo. Nel 2012 realizza il suo primo film, “Blu Trad” insieme con la figlia Sara; film selezionato e proiettato al Film Festival di Trento..

   

 

 


 

Foto: Ph. Klaus Dell’Orto – OpenCircle

Francesca Medici

Classe 1995, nata a Scandiano (RE), Francesca Medici inizia ad arrampicare a 5 anni con suo padre Stefano.
La sua passione per l’arrampicata cresce con il tempo. Dopo aver praticato sci alpino e atletica a livello agonistico a 14 anni inizia a partecipare alle competizioni d’arrampicata e vince la sua prima gara.

Atleta di interesse Nazionale sin dal 2011, ottiene importanti piazzamenti nel 2015 con la vittoria in Coppa Italia boulder e il terzo posto in classifica generale Coppa Italia sia per il boulder che per la combinata.
Il 2016 è un anno chiave per Francesca. I crescenti impegni universitari (Iscritta alla facoltà di Parma di Medicina e Chirurgia) assorbono tempo ed energie necessarie per la preparazione alle gare.

Proprio in questo momento decide di accantonare le competizioni e dedicarsi esclusivamente all’arrampicata in falesia: inizia a scalare con gli amici tra le falesie di casa, a Pietra di Bismantova, ed arrivano subito le prime gioie.

Il 2017 è l’anno delle grandi soddisfazioni sulla roccia, delle vie più dure e del consolidamento del grado 8b: Rimorsi di Coscienza ( Narango – Arco) e Zonker – 8° on sight ( Terra di Mezzo).

Poi, quest’anno, torna a provare Elephant Man, ad Arco, chiudendo il suo primo 8b+ al primo giro.

Nel frattempo Francesca ha ripreso a gareggiare in Nazionale, nella specialità Lead che le ha portato la convocazione per la Coppa del Mondo di Arco in occasione del Rock Master.